ARTISTI OGGI (a cura di Italo Montiglio)
David Giovanni Leonardi UDINE David Giovanni Leonardi. Ha compiuto studi musicali e musicologici presso il Conservatorio "J. Tomadini" di Udine, diplomandosi in Pianoforte nella classe di Nino Gardi, nell'ambito dei "Corsi di Perfezionamento e Magistero Strumentale" di Trieste e presso la Scuola di Paleografia e Filologia musicale di Cremona. Perfezionatosi con insigni didatti e concertisti e più volte premiato per la Musica da Camera, si è dedicato alla Musica vocale da camera ed alla Musica da camera moderna e contemporanea. Ha registrato ed eseguito in prima assoluta brani pianistici e cameristici contemporanei ed ha collaborato con numerosi insiemi strumentali, partecipando ad importanti Festivals internazionali e stagioni concertistiche in Croazia, Slovenia, Germania, Polonia, Repubblica Céca e America Latina. Ha svolto attività di Maestro Collaboratore di Palcoscenico e Sala, di pianista accompagnatore nell'ambito di corsi di perfezionamento musicale e, dal 1996, è pianista ufficiale del Concorso Internazionale di Canto da Camera "C. A. Seghizzi" di Gorizia. Vincitore di Concorso a Cattedre per l'insegnamento di Storia ed Estetica Musicale nei Conservatori Statali, è coautore del volume "Italia millenovecentocinquanta" per conto della Società Italiana di Musicologia, del CIDIM e del CIM-UNESCO e si dedica allo studio ed alla valorizzazione del repertorio musicale friulano del Novecento. Ha inciso quattro Compact Disc, due dei quali prodotti da RivoAlto-Electa, in qualità di solista ed in varie formazioni cameristiche, con repertori spazianti dalla produzione per contrabbasso e pianoforte di Giovanni Bottesini alla musica di Astor Piazzolla. Più volte membro di giuria in concorsi di esecuzione strumentale e composizione, collabora a livello pianistico e di consulenza musicologica con i più importanti assiemi orchestrali e corali della Regione Friuli-Venezia Giulia ed è inviato esterno per la critica musicale del quotidiano "Messaggero Veneto". ***************************************** Cell. 0347 2820534 * E-Mail davgilen@hotmail.com *** maxreger@tin.it
Goriziana, intraprende giovanissima lo studio del Pianoforte e si diploma in Canto col massimo dei voti presso il Conservatorio "B. Marcello" di Venezia nel 1993. Quale vincitrice del Concorso per Artisti del Coro, nel 1990 partecipa alla 68° Stagione dell'Ente Lirico "Arena di Verona" ed intraprende una fitta collaborazione con formazioni orchestrali e cameristiche , italiane ed estere, affrontando un vasto repertorio sacro-oratoriale e profano. Svolge inoltre un'intensa attività concertistica esibendo un repertorio cameristico, moderno e contemporaneo, italiano, tedesco, francese, inglese e spagnolo eseguito in lingua originale. Più volte volte premiata in Concorsi Lirici e Cameristici, nazionali ed internazionali: primo premio assoluto al "Rogger" (Venezia) e al "Seghizzi" (Gorizia) nel 1995, finalista al "Corradetti" nel 1996, secondo premio al "Città di Conegliano" e al "Palma d'Oro" (Finale Ligure) nel 1997, finalista al prestigioso "Placido Domingo's Operalia" (Amburgo) e vincitrice del "Toti dal Monte" (Treviso) nel 1998, nel 1999 è risultata idonea ed unico mezzosoprano finalista al Concorso As.Li.Co (Milano). Ha frequentato Master Classes presso la Scuola di Musica di Fiesole con Claudio Desderi e, in altre sedi, con Katia Ricciarelli, Biancamaria Casoni ed Elio Battaglia. Dal 1995, anno del debutto in Orfeo di Monteverdi presso il Teatro "G. Verdi" di Pisa (dir. R. Solci), ha preso parte alle produzioni de Il ritorno di Ulisse in Patria (Pisa 1996, dir. A. Fedi), Rigoletto (Trieste 1996, dir. G. Rath), Madama Butterfly (Trieste 1997, dir. T. Severini), Faust (Treviso, Rovigo e Trento 1998, dir. P. Maag), Les Dialogues des Carmelites (Trieste 1999, dir. A. Guingal), nonché di Barbablu (dir. A. Guingal) e Lo Zingaro barone (dir. W. Bozic) negli allestimenti del XXX Festival Internazionale dell'Operetta 1999 presso il teatro "G. Verdi" di Trieste. Quest'anno (2000) si é laureata in Lettere Moderne - Discipline dello Spettacolo presso l'Università degli Studi di Trieste. ************************* Tel. 0039.0481.391074 Romina Basso - GORIZIA
Renzo Marzona - TOLMEZZO (Udine) Note autobiografiche di Renzo Marzona pittore ed incisore. **** Da sempre ho trafficato con colori e matite fino a che venticinque anni fa rimasi folgorato da una polverosa "bottiglia morandiana". Da allora è cominciata la mia ossessiva ricerca di tutto quello che era pittura antica e moderna. Visitavo gallerie e chiese. Luoghi frequentati da artisti e da dove essi avevano tratto ispirazione (leggi Grizzana Morandi), i grandi Musei di Parigi, Londra, Amsterdam, senza tralasciare Milano, Firenze, Roma, e gli altri italiani. A Rimini nel 1970 frequentai lo studio di un noto pittore e da lui appresi le prime nozioni di disegno e dell'arte dell'incidere. Rientrato a casa nell'officina di mio padre, trasformai una vecchia macchina da pasta in un torchio calcografico da cui trassi con notevole difficoltà le mie prime stampe. In seguito frequentai i corsi di incisione nella bottega di Valentino De Nardo a Conegliano Veneto. Nel frattempo mi districavo con la pittura ad olio. I luoghi dove mi appartavo a dipingere erano i greti dei fiumi attorno a Tolmezzo o ritraevo alla maniera impressionista i casolari della Carnia. Molte volte "affrontavo" il paesaggio invernale con cappotto, sciarpa, guanti, cavalletto, colori e grappino in tasca per combattere il freddo. Sperimentai con il mio torchio metodi alternativi alle normali procedure delle tecniche tradizionali. Allestii diverse mostre personali dove solitamente portavo il torchio, davo dimostrazioni pratiche e spiegazioni nell'intento diporre un po' di chiarezza in quel mondo confuso che è diventato quello della stampa d'arte. Fui chiamato alla Scuola d'Arte Regionale "IRFOP" di Paularo e in quell'occasione esposi le mie esperienze ai giovani allievi anche con l'ausilio di diapositive che illustravano le varie tappe per la realizzazione dell'acquaforte, dell'acquatinta e delle altre tecniche fondamentali dell'incisione. Passarono così dieci anni di intensa attività, di mostre personali e collettive anche all'estero con l'appoggio della Scuola di Grafica di Venezia. La fase Impressionistica non mi entusiasmava più. Quello che più mi interessava era superare il paesaggio senza sacrificare il lirismo e la poesia che Morandi attraverso i suoi quadri aveva saputo infondermi. La risposta a questo mio problema mi fu data quando scoprii il nostro grande Afro a Villa Manin. Studiai a fondo la sua pittura visitando tutte le mostre che venivano proposte e di cui avevo notizia. Volai a Parigi pervedere il grande dipinto "il giardino della speranza" alla sede dell'UNESCO. Lavorai senza sosta senza tradire la mia matrice carnica ed il paesaggio studiato all'inizio di questa mia avventura. La prima mostra importante la allestii a Tolmezzo nel Palazzo Frisacco; in seguito esposi a Cividale, Grado, Venzone e Villach. Partecipai con il Centro Friulano Arti Plastiche alla biennale di Lubiana, con quattro incisioni. Fui invitato al C.F.A.P. con altri dodici pittori della regione Friuli Venezia Giulia. Nel 1998 mi iscrissi alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia dove incontrai molti artisti provenienti da ogni parte del mondo. Lavorai a fianco di R. Licata, R Riva. Conobbi artisti americani, orientali, slavi e il travaso di idee ed esperienze fu inevitabile oltre che ricco ed interessante. Incontrai Armando Pizzinato (lo conoscevo solo per le sue betulle) che mi colpì per la sua infinita mitezza. Conobbi Emilio Vedova e rimasi folgorato dalla sua personalità. Poi i critici Calvesi, De Martino e ancora musicisti, scrittori, e tutti contribuirono a caricarmi di emozioni e ad allungare le mie conoscenze. Nel 1980 a Grado incontrai Jelos Jocaj. Un albanese. Ottimo incisore che per diversi anni fu, a Roma, l'esecutore delle grafiche di Gentilini, Guttuso e altri della scuola romana. Mi invitò ad Ausburg in Germania, dove ora risiede, per allestire una mia mostra personale. A Venezia tornai periodicamente per apprendere e portare le nuove esperienze fatte. Acquistai un nuovo torchio da stampa di grandi dimensioni; con esso realizzai nuove incisioni. I miei quadri assumevano altre forme ed altre dimensioni come si conviene alla pittura che ormai era diventata informale e che a sua volta attendeva di essere superata da altre forme e motivazioni che non erano più quelle del colore ben accostato con una ricerca del bello ed ammiccante fine a se stesso. Eravamo negli anni appena trascorsi della Guerra del Golfo, della tragedia dell'Uganda, della Romania, della Jugoslavia e di mille altre tragedie. Lavorai intensamente per tutto il 1993 ed il 1994 ad una nuova idea. Se fino ad ora i miei colori erano solari, caldi, mediterranei, "veneti", ora assunsero una tonalità più nordica. La tecnica che prima era rigorosamente ad olio si impreziosì di nuovi spessori, trame, tracce in cavo ed in rilievo. I titoli dei nuovi quadri erano "Children", "Olocausto", "Trincea". Nel novembre 1994 presentai la nuova produzione alla galleria "LaPorta" di Venzone, poi alla galleria "La Roggia" di Pordenone e nel febbraio successivo alla galleria "Paolini - Nezzo" di Urbino, presentato dal professor Bruno Ceci, docente all'Accademia di Urbino dove (Terra di incisori) fui apprezzato non solo per la nuova pittura ma anche per la mia attività grafica. Seguì poi la mostra personale alla galleria "Bertrand Kass" di Innsbruk e quindi, nell'ambito delle celebrazioni del gemellaggio Esslingen - Udine del novembre 1995, la mostra alla Galleria di Stato "VillaMerkel" di Esslingen - Stoccarda. Attualmente vivo a Tolmezzo (UD) con studio in via Morgagni n. 61. **** http://www.geocities.com/Paris/Bistro/5221/note.htm
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