|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|

|
|
Noi
socialisti testardi fuori dalla società di corte
La cronaca politica provinciale è ritornata ad occuparsi dei
socialisti, raccontando i loro progetti e parlando poi di divisioni e di personalismi
variegati. La verità è che le disgrazie non vengono mai da sole: ne trascinano altre, e
infierire sui vinti - come noi siamo - è fin troppo facile.Eppure
siamo e restiamo gente di sinistra, che si è affidata alla politica di
"centro-sinistra" molto prima di altri, e con modalità e contenuti
probabilmente più qualificati di oggi. LUlivo, infatti, che sorta di
centro-sinistra è? Il professor Panebianco parla di un "Ulivo', che ha prodotto una
"società di corte", mentre Galli della Loggia narra di una "disinvolta
apertura a ogni biografia e al suo contrario, a ogni opinione e a quella opposta... un
Ulivo teso a coprire mediante l'appendice delle sue alleanze uno schieramento c e va a
coloro che ancora festeggiano la rivoluzione d'Ottobre a coloro che hanno eletto Margaret
Thatcher a proprio ideale politico.Tutto è tenuto assieme ed egemonizzato -senza tanti
principi ideali - da post - comunisti e ex democristiani riciclati, mentre è incombente
l'ipoteca giustizialista che - come ha affermato il procuratore Caselli - ha legittimato
il nuovo potere. Che spazio c'è in |