Kentia e Saint Paulia


kentia saint paulia

Kentia
GENERALITÀ: si tratta di due specie di palme sempreverdi, coltivate per il loro folto e ornamentale fogliame, che in natura crescono fino a venti metri con fusti eretti dalle foglie arcuate. Sono bellissime piante da vaso e possono raggiungere in appartamento anche i tre metri di altezza. Il nome Howeia deriva dall'isola Lord Howe, luogo di origine. TEMPERATURE: sono assai sensibili al freddo e richiedono una temperatura minima di 16-18 gradi. Questa pianta deve essere bagnata abbondantemente in estate e molto raramente in inverno. Durante la stagione estiva, se possibile, si consiglia di posizionare la Kentia all'esterno in zona luminosa, ma non troppo soleggiata. TERRICCIO: si rinvasano ogni due anni, preferibilmente nel periodo primaverile, utilizzando terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche. Le piante adulte della varietà forsteriana producono mazzi ramificati di spighe di fiorellini di colore verde - marrone.

Saint Paulia
GENERALITÀ: la Saint Paula è originaria dell’Africa orientale e proprio per questo è comunemente detta violetta africana. La famiglia alla quale appartiene è quella delle gesneriaceae. Si tratta di una pianta perenne, sempreverde disponibile in 21 specie diverse, alcune delle quali formano ciuffi o rosette mentre altre crescono in altezza, formando lunghi steli. SPECIE. SAINT PAULIA INTERMEDIA: provenienza: Tanzania. Questa varietà cresce a cespi e presenta steli prostrati, ramificati e ben radicati, che possono raggiungere anche la lunghezza di 15 cm. Le foglie sono ampie e sulla /flatflower/pagina superiore portano striature di colore verde scuro e bianco, sulla /flatflower/pagina inferiore, invece, sfumature violacee. I fiori sono larghi 2,5 cm, sono di colore viola scuro e si distribuiscono in piccoli grappoli a partire dalle ascelle fogliari. SAINT PAULIA PENDULA: Provenienza: Tanzania. Simile alla S. intermedia, presenta steli che crescono molto velocemente. I fiori sono isolati di colore blu-porpora con sfumature più scure. SAINT PAULIA IONANTHA: provenienza: Coste della Tanzania. Si distribuisce in rosette e spesso anche in mazzi. Le foglie sono lunghe 4-6 cm, sono carnose e hanno una leggera peluria setosa. I fiori, di circa 2-2,5 cm di diametro, sono molto abbondanti; i colori disponibili sono: blu, rosa, viola, rosso e bianco. La fioritura avviene, periodicamente, durante tutto l’anno. SAINT PAULIA MAGUNGENSIS: provenienza: Tanzania. Cresce a ciuffi, sviluppando steli lunghi e prostrati lunghi anche più di 15 cm. Le foglie sono lunghe anche 7 cm; i piccioli sono corti. I fiori, color porpora, formano dei grappoli da 2-4 elementi a partire dall’ascella fogliare. SAINT PAULIA PUPILLA:
provenienza: Tanzania. Forma rosette e cespi in graziosi cuscinetti. Le foglie, nella /flatflower/pagina superiore, sono verde chiaro, in quella inferiore spruzzate di porporino. I fiori sono più piccoli rispetto a quelli delle altre varietà, circa 1 cm. I petali superiori sono azzurri, quelli inferiori bianchi; si raccolgono in piccoli grappoli alle ascelle fogliari. COME FAR CRESCERE E FIORIRE LA SAINT PAULIA: la Saint Paulia viene coltivata in vaso (diametro 10-12 cm). Si rinvasano ogni due anni, nel mese di aprile. Le piantine devono essere collocate in posizioni luminose, ma lontano dalla luce diretta del sole. La temperatura ideale è di 15-20 gradi e durante l’inverno non deve scendere al di sotto di 12-14 gradi. Il terriccio non deve essere calcareo e deve essere costituito da torba, sabbia e terriccio di foglie. Nel periodo compreso tra maggio e settembre è necessario somministrare, ogni 10-15 giorni, un fertilizzante liquido diluito. Per quanto riguarda le annaffiature la Saint Paulia predilige terreni sempre umidi, anche se si deve evitare di bagnarla in maniera troppo abbondante. E’ importante evitare di bagnare le foglie, che potrebbero in tal caso macchiarsi. MOLTIPLICAZIONE: la moltiplicazione dalla Saint Paulia avviene attraverso talee fogliari (picciolo lungo circa 5 cm), che vengono prelevate tra giugno e settembre. Le talee vengono collocate, singolarmente, in vasi dal diametro di 6-7 cm, riempiti con un miscuglio di torba e sabbia, e disposte poi in un cassone da moltiplicazione. Un’altra modalità di moltiplicazione è quella della semina. Questa deve avvenire da marzo ad aprile. I semi devono essere interrati in vasi riempiti con un miscuglio di terriccio non calcareo, torba e sabbia, in parti uguali. Quando le piantine diventeranno più grandi e potranno dunque essere maneggiate più facilmente, si procederà al rinvaso in contenitori di 7-8 cm. MALATTIE E PARASSITI: la Saint Paulia, se eccessivamente annaffiata, è soggetta all’attacco da parte di malattie fungine.



HOME

la donna