Croton
Croton
FAMIGLIA: euphorbiaceae. GENERE: Codiadeum, parola che deriva dal dialetto indonesiano
"Kdiho" (moluccana). Il croton, originaria della Malesia, è una
delle 15 specie di arbusti sempreverdi del genere Codiadeum, ed è l'unica
coltivata. FOGLIE: coriacee e lucide di colore verde screziato, punteggiato o
soffuso di giallo, arancione, rosso o rosa; lungo le nervature tale colorazione
è spesso più intensa. E' una pianta che in appartamento raggiunge
i 60 cm di altezza ma che in serra può arrivare fino a tre metri. COLTIVAZIONE:
si pianta nel periodo di maggio - giugno, in posizioni soleggiate. Non richiede
un terreno particolare, ma deve essere ben drenato. Se il terreno è troppo
fertile si avrà però un eccessivo rigoglio vegetativo, e meno fiori.
E' una pianta molto delicata, molto sensibile ad eccessi d'acqua e a correnti
d'aria. La temperatura ideale è di circa 16 °C ma, se nel periodo invernale
scende sotto i 16 gradi, la pianta perde la foglie. A temperature più basse
il croton si sviluppa più lentamente. Vi consigliamo di innaffiare abbondantemente
nella stagione estiva e di non bagnare le foglie. Se i margini delle foglie diventano
gialli, e le foglie cadono, significa che l'aria è troppo secca. Se invece
le foglie prima di cadere si afflosciano, significa che la temperatura ambientale
è troppo bassa. Moltiplicazione: si semina sotto vetro nel periodo in aprile,
quando la temperatura è di circa 18 gradi centigradi. Conviene mettere
un seme per vaso, e fare irrobustire la pianta all'aperto. Da marzo a giugno si
prelevano dai rami robusti delle talee apicali della, lunghezza di circa 7 cm.
Si fanno poi radicare in un luogo riparato. Dai fusti non appena si effettua il
taglio esce un liquido bianco. Per fermare la fuoriuscita di questo lattice si
adopera della polvere di carbone con la quale si trattano le talee alla base,
prima di piantarle in vaso (il diametro dei vasi deve essere di circa 5cm). La
temperatura ideale per radicare è di circa 24 gradi. Parassiti: i parassiti
più frequenti sono il ragnetto rosso e gli afidi.
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2004