Gardenia e Gerbera


gardenia gerbera

Gardenia
GENERALITÀ: pianta originaria dell'estremo oriente, Cina e Giappone, appartenente alla famiglia delle rubiacee. Se ne conoscono oltre 60 specie. Pianta coltivata per i fiori, bianchi e assai profumati, e per il fogliame verde lucente. SPECIE: 1)Gardenia amoena. Provenienza: India, Indocina. Altezza massima 1,5 m. Semirustica, con foglie verde lucido, produce fiori bianchi profumati che sbocciano da giugno a settembre. 2)Gardenia grandiflora. Provenienza: Indocina. Altezza massima 3 m. Semirustica, con foglie verde lucido, produce fiori bianchi profumati, che sbocciano in luglio. 3)Gardenia jasminoides. Provenienza: Cina. Altezza massima 2 m. Semirustica, con foglie verde lucido, produce fiori bianchi profumati, che sbocciano da giugno ad agosto. 4)Gardenia thunbergia. Provenienza: India, Indocina. Altezza massima 2 m. Sensibile al freddo, con foglie verde lucido, produce fiori bianchi profumati, che sbocciano in inverno-primavera. COME FAR CRESCERE E FIORIRE LA GARDENIA. La prima cosa importante da ricordare, per far crescere e fiorire la gardenia, è di collocarla in una zona molto luminosa. Queste piante prediligono infatti, zone con molta luce e parzialmente soleggiate. Durante il periodo invernale devono essere posizionate nella zona più luminosa della casa, ad una temperatura minima di 15 gradi. Durante il periodo estivo, invece, crescono meglio collocandole all'esterno in posizione non troppo soleggiata. ANNAFFIATURE: si consiglia di utilizzare acqua decalcificata. Durante il periodo primaverile-estivo bagnare abbondantemente. Diradare invece le annaffiature durante il periodo invernale. Evitare in ogni caso ristagni d'acqua, soprattutto nel periodo invernale. Utilizzare un fertilizzante liquido specifico per piante acidofile ogni volta che si bagna la pianta. Sospendere le concimazioni durante il periodo invernale. Nebulizzare le foglie durante il periodo estivo (soprattutto se la pianta si trova in appartamento). Ciò consentirà di impedire la caduta dei boccioli. TERRICCIO: deve essere ben drenato e acido. Il terriccio acido si può facilmente trovare in commercio; tuttavia difficilmente è sufficientemente drenato: occorre quindi aggiungere materiale drenante, come pietra pomice, lapillo vulcanico, ghiaia, argilla espansa, agriperlite o simili. Si può anche creare un terriccio in casa, che generalmente garantisce risultati migliori, utilizzando i seguenti componenti facilmente reperibili in commercio: 1)una parte di sabbia lavata; 2)una parte di torba di sfagno; 3)una parte di materiale drenante (meglio agriperlite). Il rinvaso deve essere effettuato in aprile. POTATURA: dopo la fioritura si accorciano i rami più forti delle piante adulte, perché mantengano una forma ordinata. Durante l'estate si possono cimare le punte, per favorire l'infoltimento della pianta. RIPRODUZIONE: la tecnica migliore per riprodurre le gardenia è la talea. Si prelevano alla fine dell'inverno germogli lunghi circa 5 centimetri, e si interrano in un composto di torba e sabbia in parti uguali. Praticata frequentemente è anche la margotta. PARASSITI e MALATTIE: la gardenia è pianta che viene spesso attaccata dalla cocciniglia c.d. fioccosa, parassita molto visibile per i grossi fiocchi bianchi, di solito posti in prossimità del tronco e sulle foglie più giovani, che rendono appiccicosa la pianta dando vita a fumaggini. Si consiglia l'uso di olio bianco combinato con un antiparassitario specifico. Possono essere anche attaccate da afidi e ragnetto rosso.

Gerbera
GENERALITÀ: la gerbera è originaria dell’Africa e dell’Asia orientale e fa parte della famiglia delle compositae. Ne esistono circa 70 specie di perenni, erbacee, semirustiche; sono particolarmente adatte per la produzione di fiori da recidere. Si coltivano facilmente in tutte le regioni a clima mite. La specie più comunemente coltivata è la Gerbera jamesonii. Questa specie è originaria della regione del Transval, in Sud-Africa, può raggiungere l’altezza di 50-60 cm ed il diametro di 60 cm. Le foglie della gerbera jamesonii sono lobate, internamente tormentose, di colore verde-glauco nella /flatflower/pagina superiore, bianco lanuginoso nella /flatflower/pagina inferiore; sono lunghe circa 20-40 cm. I fiori sono numerosi, isolati, di colore arancio-scarlatto, larghi anche 10-12 cm. Il periodo della fioritura va da maggio a settembre. Cresce a cespugli. Numerose sono le varietà e gli ibridi in commercio, sia con fiori semplici che fiori doppi, dai colori delicati e dai colori più accesi. TECNICHE COLTURALI: le gerbere possono essere coltivate all’aperto, nelle regioni caratterizzate da clima mite durante tutto l’anno, oppure in appositi contenitori, nelle regioni più fredde. L’importante è aver cura di collocarle in una posizione soleggiata e ben riparata; se, durante il periodo invernale, vengono ritirate all’interno è necessario porle in ambienti illuminati, dove la temperatura non scenda al di sotto di 5-7 gradi. In ogni caso il terreno deve essere ben drenato, leggero e sabbioso. La concimazione deve essere, di regola, effettuata in primavera. FIORITURA: si verifica dalla fine della primavera alla fine dell’estate. E’ possibile anche ottenere fioriture invernali; a tal fine bisogna interrompere l’annaffiatura in maggio, favorendo così il riposo della pianta durante il periodo estivo, e poi, in settembre concimare e riprendere ad annaffiare, costantemente ed in maniera abbondante la pianta, in modo da stimolarne la ripresa vegetativa. MOLTIPLICAZIONE: può avvenire per seme, per talea o per divisione. Le talee devono essere ricavate da getti non fruttiferi e vanno poste in vasi contenenti terriccio sabbioso durante la primavera. Anche nel caso della moltiplicazione per divisione la prassi da seguire è la stessa. Se, invece, la riproduzione è per seme, già in febbraio-marzo si pianteranno i semi negli appositi contenitori, inizialmente di piccole dimensioni. A mano a mano che la piantina crescerà, ci si preoccuperà di invasarla in contenitori più grandi. ANNAFFIATURE: non devono essere troppo frequenti o abbondanti, in quanto è preferibile che il terreno si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra. Se annaffiata troppo frequentemente o in maniera troppo abbondante, la gerbera diventa vulnerabile al marciume radicale. A compromettere la salute della pianta possono essere anche gli afidi; in tal caso consigliamo l’uso di uno dei tanti aficidi attualmente in commercio.

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