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___Climatologia_____________________________________________________ |
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TEMPERATURE
Tabella 2: Andamento annuale delle temperature (°C) a Forno di Coazze
TEMPERATURA MEDIA ANNUA CITTA' DI TORINO 12,5°C (altitudine media 238 m SLM) TEMPERATURA MEDIA ANNUA CONFINI DEL PARCO 6°C (altitudine media 1500 m SLM) GRADIENTE TERMICO VERTICALE ANNUO - 0,51°C / 100m. Gradiente termico medio annuo per le Alpi - 0,55°C / 100 m Gradiente termico medio annuo per il parco - 0,51°C / 100 m Gradiente termico medio in gennaio per il parco - 0,33°C / 100 m Gradiente termico medio in maggio per il parco - 0,60°C / 100 m 0 termico medio annuo: 2650 m SLM. La quota oltre questa altezza è soggetta solitamente a accumuli persistenti di nevi e ghiacci se ci sono precipitazioni, ma nella valle è molto limitata, quindi queste formazioni sono assenti. L'epoca di disgelo o scioglimento della neve (quando cessa l'accumulo e la coltre inizia a calare) avviene quando la temperatura media supera lo 0°C. quota bassa disgelo a febbraio quota intorno a 700 m SLM disgelo a marzo quota intorno a 2000 m SLM disgelo a aprile alte quote disgelo a maggio ESCURSIONE MEDIA ANNUA fra i 15 e i 20 gradi (sotto 15°C il clima è definito marittimo, sopra i 20°C continentale) PRECIPITAZIONI
Tabella 3: Andamento annuale delle precipitazioni (mm) a Forno di Coazze.
Essendo la Valle adiacente alle alte vette della catena alpina il regime pluviometrico rimane influenzato. Queste montagne fanno da ostacolo alle correnti cariche di umidità, che innalzandosi si condensano e sono alla base nelle precipitazioni annue medie piuttosto elevate. La ventosità non è elevata e sono frequenti ristagni di umidità e giornate a cielo coperto, soprattutto durante la stagione estiva. precipitazioni medie annue massime (Coazze) 1100 mm precipitazioni medie annue pianura Padana 760 mm precipitazioni medie annue Alpi italiane 1500 mm Il nostro è il tipico regime pluviometrico sublitoraneo occidentale: minimo primario gennaio minimo secondario luglio massimo primario maggio massimo secondario ottobre FENOMENI NEVOSI
NOVEMBRE T° vicino a 0°, precipitazioni non scarse, prime nevicate possibili, ma non danno origine a coperture permanenti in quanto la temperatura non è ancora sufficientemente bassa DICEMBRE T° sotto 0, poche precipitazioni, formazione di un manto limitato ma durevole per le temperature basse GENNAIO T° sotto 0, precipitazioni meno abbondanti rispetto a dicembre FEBBRAIO T° sotto 0, poche precipitazioni sufficienti a creare una coltre abbastanza spessa MARZO T° in salita, ripresa precipitazioni, il manto nevoso si ispessisce di poco sotto i 2000 m s.l.m. mentre sopra questa quota le temperature ancora ottimali permettono l'accumulo consistente di nevi APRILE Sotto i 2000 m s.l.m. inizia il disgelo, sopra i 2000 m s.l.m. lo spessore della coltre ha raggiunto il suo massimo MAGGIO Sotto i 2000 m s.l.m. la neve si è sciolta tutta, sopra inizia il disgelo, il terreno è impregnato e si verifica il ruscellamento GIUGNO Pochi nevai persistono sopra i 2500 m LUGLIO La neve si è sciolta tutta in tutta l'area Grafico
temperature medie mensili per la Val Sangone Grafico piovosità media mensile per la Val Sangone |
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